Impianti fotovoltaici residenziali · Torino, Piemonte e Nord Italia

Sergio Grassi. Trent’anni di impianti tecnologici residenziali.

Climatizzazione, automazioni, sicurezza e antincendio, sempre al servizio dei privati. Poi il fotovoltaico. Oltre 6.000 clienti serviti prima che il solare diventasse l’unico mestiere di questa azienda. In ventitré anni di fotovoltaico, oltre 2.000 impianti installati.

30anni di impianti tecnologici residenziali
6.000+clienti serviti
23anni nel fotovoltaico
15anni di Simtec nel fotovoltaico
514impianti solari realizzati
A·B·Glettere in Camera di Commercio

Simtec nasce con lui.

Prima del fotovoltaico c’erano trent’anni di cantieri: impianti di climatizzazione, automazione, sicurezza e antincendio. Sempre in case abitate, con le persone dentro, in spazi stretti e su edifici esistenti.

Quando il solare residenziale è diventato una cosa seria, quindici anni fa, Simtec non ha dovuto imparare da zero il mestiere difficile: quello di entrare in casa di qualcuno e uscirne lasciando un impianto che funziona e nessun danno.

È la ragione per cui qui il fotovoltaico è arrivato come naturale prosecuzione di un mestiere, non come un settore nuovo in cui entrare.

Sergio Grassi, fondatore e responsabile tecnico di Simtec
Sergio Grassi · fondatore e responsabile tecnico
Se uno ha dei consumi da 3.800 kWh all’anno è inutile consigliargli un 6 kWp. Il dimensionamento dell’impianto deve tramutarsi in un risparmio reale in bolletta: è lì che si vede se il lavoro è stato fatto bene.
SG
Sergio GrassiFondatore e responsabile tecnico

L’ossessione è il dimensionamento.

Chiedetegli qual è la differenza fra un impianto buono e uno mediocre e non vi parlerà di marche. Vi parlerà di quanto consumate.

Il numero di partenza

«Se uno ha dei consumi da 3.800 kWh all’anno è inutile consigliargli un 6 kWp.» Si parte dalle bollette, non dal listino.

Anche quello che arriverà

Il piano a induzione che pensate di mettere, la pompa di calore, l’auto elettrica: il simulatore somma anche i consumi futuri, altrimenti l’impianto nasce già stretto.

Perché conta davvero

«Il dimensionamento dell’impianto deve tramutarsi in un risparmio reale in bolletta.» Un impianto che funziona ma è tarato male lascia il cliente insoddisfatto lo stesso.

L’unica incognita, detta chiaramente.

Nessuno sa quanto costerà l’energia fra dieci anni, e lui non finge di saperlo.

«Se domani mattina dovessero regalarci il kilowattora, l’investimento sarebbe a perdere. Se invece il kilowattora raddoppia, quello che l’impianto produce vale il doppio. Vale la pena investire in qualità per durare nel tempo, sì o no? Lo decide il cliente finale, non lo dobbiamo decidere noi.»

Lettere A, B e G in Camera di Commercio.

Sergio Grassi è responsabile tecnico e ha le abilitazioni per firmare le dichiarazioni di conformità degli impianti elettrici ed elettronici. In cantiere le firma il tecnico che ha eseguito il lavoro, come dev’essere.

Sono le abilitazioni che contano per chi installa in casa vostra: autorizzano a firmare il lavoro, e sono verificabili in Camera di Commercio.

  • Abilitazioni A, B e G alla Camera di Commercio
  • Responsabile tecnico dell’azienda
  • Dichiarazioni di conformità firmate da chi esegue
  • Trent’anni di impianti in case abitate

Il sopralluogo lo fa chi poi risponde del lavoro.

Chi viene a vedere il tetto è la stessa azienda che poi monta l’impianto e lo segue per i venticinque anni successivi.