Impianti fotovoltaici residenziali · Torino, Piemonte e Nord Italia

Ogni impianto è diverso. Le scelte di fondo sono due.

Potenza, numero di moduli e disposizione sul tetto cambiano da casa a casa: li calcoliamo sui vostri consumi. Poi restano due scelte di fondo — come si converte la corrente e se la si accumula — e anche quelle dipendono da com’è fatto il vostro tetto.

Il modulo che abbiamo scelto, e perché.

Modulo fotovoltaico monocristallino da 410 Wp montato da Simtec Solaris

Sul modulo non andiamo a tentativi: montiamo un monocristallino da 410 Wp prodotto in Italia, negli stabilimenti del nostro fornitore, certificato secondo le normative europee più recenti. È la scelta su cui abbiamo più esperienza, e quella di cui possiamo rispondere nel tempo.

È un modulo di peso e dimensioni contenute, scelto anche per questo: si movimenta e si fissa più agevolmente durante l’installazione.

Potenza
410 Wp
Tecnologia
Silicio monocristallino
Produzione
Italia
Certificazioni
Normative UE

Un inverter per tutti, o uno per pannello?

Sono due modi diversi di convertire in corrente alternata quello che i pannelli producono. Quale dei due sia adatto al vostro tetto lo stabiliamo durante il sopralluogo.

Inverter di stringa

Un inverter per l’impianto

I pannelli sono collegati in stringhe e un solo apparecchio converte la corrente per l’intero impianto.

  • Rendimento dell’inverter attorno al 97,6%
  • Un solo apparecchio di conversione per tutto l’impianto

Microinverter

Un microinverter per pannello

Ogni modulo ha il suo convertitore e lavora per conto proprio. Se un pannello rende meno, gli altri non ne risentono.

  • Rendimento attorno al 97,5%
  • Ogni modulo converte per conto proprio, indipendentemente dagli altri

Con o senza accumulo.

L’accumulo serve a usare di sera l’energia prodotta di giorno. Se sia il caso di metterlo dipende da quando consumate, ed è una delle cose che valutiamo al sopralluogo: dei 514 impianti sulla nostra mappa, 75 hanno le batterie.

Senza accumulo

Quello che l’impianto produce viene usato nel momento in cui lo produce; l’energia non consumata viene immessa in rete.

Con accumulo

Le batterie immagazzinano l’energia del giorno per la sera. Celle al litio ferro fosfato senza cobalto, efficienza di carica attorno al 96%.

Incrociando le due scelte.

ConfigurazioneConversioneAccumulo
Stringa Uno per l’impianto no
Stringa + accumulo Uno per l’impianto, con batterie integrate sì
Microinverter Uno per ogni pannello no
Microinverter + accumulo Uno per ogni pannello sì

La potenza dell’impianto non dipende dalla configurazione: la calcoliamo sui kWh che consumate oggi e su quelli che consumerete domani, se avete in programma induzione o pompa di calore. Quale configurazione sia la vostra lo diciamo dopo aver visto il tetto.

I dati tecnici.

Moduli fotovoltaici

Moduli da 410 Wp in silicio monocristallino, prodotti in Italia e certificati secondo le normative europee vigenti. L’impianto è suddiviso in stringhe di moduli.

Inverter di stringa

Rendimento di circa il 97,6%. Nella versione ibrida, inverter con rendimento attorno al 97,5% e batterie integrate.

Microinverter

Un microinverter abbinato a ciascun modulo, rendimento di circa il 97,5%. Consente il monitoraggio e il funzionamento indipendente di ogni singolo pannello.

Accumulo

Celle al litio ferro fosfato (LFP) senza cobalto, efficienza di carica attorno al 96%, connessione in serie reale ad alta tensione. Standard di sicurezza VDE 2510-50.

Cablaggi

Cavi solari con isolamento e guaina esterna reticolata a irradiamento: resistenti a calore, basse temperature, olio, ozono, raggi UV e intemperie. Basso sviluppo di fumi e privi di alogeni in caso di incendio.

Queste configurazioni sono 514 impianti veri.

Non sono schede di catalogo: sono quello che abbiamo montato in 204 comuni dal 2011 a oggi. Sulla mappa trovate ogni impianto con la sua potenza, il numero di moduli e l’inverter che ci abbiamo messo.

Apri la mappa degli impianti

Quale configurazione serve a voi, lo dice il tetto.

Prima si guardano esposizione, ombre e quadro elettrico e si leggono dodici mesi di bollette. Da lì nasce lo studio di fattibilità: potenza, configurazione e preventivo per iscritto.