Il numero di partenza
«Se uno ha dei consumi da 3.800 kWh all’anno è inutile consigliargli un 6 kWp.» Si parte dalle bollette, non dal listino.
Climatizzazione, automazioni, sicurezza e antincendio, sempre al servizio dei privati. Poi il fotovoltaico. Oltre 6.000 clienti serviti prima che il solare diventasse l’unico mestiere di questa azienda. In ventitré anni di fotovoltaico, oltre 2.000 impianti installati.
Prima del fotovoltaico c’erano trent’anni di cantieri: impianti di climatizzazione, automazione, sicurezza e antincendio. Sempre in case abitate, con le persone dentro, in spazi stretti e su edifici esistenti.
Quando il solare residenziale è diventato una cosa seria, quindici anni fa, Simtec non ha dovuto imparare da zero il mestiere difficile: quello di entrare in casa di qualcuno e uscirne lasciando un impianto che funziona e nessun danno.
È la ragione per cui qui il fotovoltaico è arrivato come naturale prosecuzione di un mestiere, non come un settore nuovo in cui entrare.

Se uno ha dei consumi da 3.800 kWh all’anno è inutile consigliargli un 6 kWp. Il dimensionamento dell’impianto deve tramutarsi in un risparmio reale in bolletta: è lì che si vede se il lavoro è stato fatto bene.
Chiedetegli qual è la differenza fra un impianto buono e uno mediocre e non vi parlerà di marche. Vi parlerà di quanto consumate.
«Se uno ha dei consumi da 3.800 kWh all’anno è inutile consigliargli un 6 kWp.» Si parte dalle bollette, non dal listino.
Il piano a induzione che pensate di mettere, la pompa di calore, l’auto elettrica: il simulatore somma anche i consumi futuri, altrimenti l’impianto nasce già stretto.
«Il dimensionamento dell’impianto deve tramutarsi in un risparmio reale in bolletta.» Un impianto che funziona ma è tarato male lascia il cliente insoddisfatto lo stesso.
Nessuno sa quanto costerà l’energia fra dieci anni, e lui non finge di saperlo.
«Se domani mattina dovessero regalarci il kilowattora, l’investimento sarebbe a perdere. Se invece il kilowattora raddoppia, quello che l’impianto produce vale il doppio. Vale la pena investire in qualità per durare nel tempo, sì o no? Lo decide il cliente finale, non lo dobbiamo decidere noi.»
Sergio Grassi è responsabile tecnico e ha le abilitazioni per firmare le dichiarazioni di conformità degli impianti elettrici ed elettronici. In cantiere le firma il tecnico che ha eseguito il lavoro, come dev’essere.
Sono le abilitazioni che contano per chi installa in casa vostra: autorizzano a firmare il lavoro, e sono verificabili in Camera di Commercio.
Chi viene a vedere il tetto è la stessa azienda che poi monta l’impianto e lo segue per i venticinque anni successivi.